Article Image

Assumi per attitudine, forma per abilità

Approfondimenti

La selezione è un’attività particolarmente delicata, perché legata al fattore umano, che per sua natura è piuttosto variabile; i comportamenti delle persone non sono completamente misurabili né prevedibili.
Per questo si rivela molto importante seguire una strategia e una metodologia ben delineate e, soprattutto in fase di colloquio, analizzare alcuni elementi fondamentali.

Approfittando delle suggestioni fornite da Patrick Valtin e Lawrence Sledge nel loro libro dal titolo “No fail hiring”, parliamo dei quattro criteri fondamentali che dovrebbero essere presi in considerazione nella valutazione dei candidati per operare una scelta: orientamento al risultato, buona volontà, competenza e personalità.

L’orientamento al risultato è la capacità e la tensione di una persona verso il conseguimento di risultati lavorativi concreti, generalmente espressi numericamente.

Con buona volontà si intende l’impegno e l’energia che una persona è disposta a profondere in ciò che fa.
È la predisposizione a lavorare duro, a intraprendere cose nuove e a imparare più di ciò che sa. È l’attitudine positiva che una persona mostra di fronte ai problemi.

La competenza è l’insieme delle conoscenze necessarie per eseguire un determinato lavoro con successo.

La personalità è l’insieme delle caratteristiche comportamentali e delle attitudini di una persona. Include le sue idee, i suoi valori, i principi che guidano le sue scelte e i suoi comportamenti all’interno del gruppo e dell’azienda.

Concordiamo nel sostenere che questi sono i quattro criteri fondamentali, i quattro assi. Ovviamente non hanno tutti la stessa importanza. Normalmente la maggior parte degli imprenditori effettua le proprie scelte di selezione basandosi sulle competenze tecniche; qualcuno privilegia l’impegno e la buona volontà, alcuni valorizzano molto i risultati del passato.
Benché possano avere le loro ragioni, talvolta questi imprenditori incontrano dei problemi.

Chi privilegia la competenza, spesso assume persone molto preparate e con notevoli conoscenze tecniche, ma che non si inseriscono facilmente nel gruppo, non accettano le procedure aziendali e si rivelano spesso persone arroganti e saccenti.

Chi privilegia l’impegno e la buona volontà, spesso assume persone molto dedite e volenterose, ma non necessariamente produttive, organizzate e capaci.

Chi si basa solo sui risultati del passato, assume persone d’esperienza che sovente però non sanno adattarsi ai cambiamenti o a nuovi modi di operare.

Qual è quindi il criterio di scelta più importante? Il quarto: la personalità. Scegliere sulla base della personalità significa privilegiare le attitudini e i comportamenti rispetto alla competenza.
È meglio scegliere persone brillanti e positive che possano imparare qualsiasi lavoro che ritrovarsi persone molto esperte con un pessimo carattere che difficilmente si riuscirà a modificare.

Anche Peter Carbonara, autore del libro “Hire for attitude, train for skills” (assumi per attitudine, forma per abilità) sostiene che: “Assumere non significa trovare le persone con l’esperienza giusta. Significa trovare le persone con l’atteggiamento mentale giusto”.
Inoltre, scegliere sulla base della personalità significa porre attenzione anche alla costruzione del gruppo. Non è semplicemente riempire un posto vacante in azienda, ma trovare persone che faranno crescere la squadra e che produrranno un clima migliore.

Il 14 maggio, dalle ore 11.00 alle ore 13.00, presso il Best Western Cavalieri della Corona di Cardano al Campo, avrai la possibilità di approfondire questi e numerosi argomenti relativi al colloquio di selezione durante l’evento Trova il candidato giusto: tips and tricks per la gestione di un colloquio, organizzato in collaborazione con ONE4.