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Intervista ad Andrea Cani

Storie di copertina

CHI BENE PARTE, MEGLIO ARRIVA

“24 anni fa eravamo noi stessi dei viaggiatori”. La realtà italiana del turismo è nata dalla passione personale e dalla voglia di metterla al servizio di altri, ma si è consolidata come professione solo grazie alla conoscenza delle necessità che ogni viaggio comporta e ogni destinazione richiede.

“Abbiamo vissuto un’epoca in cui molti hanno creduto di essere la miglior agenzia di viaggi di se stessi”. Andrea traccia la parabola che negli anni ha attraversato con KKM Group: il valore della vicinanza al cliente-viaggiatore è sempre stata la connotazione primaria a fronte della moda del turista indipendente, della segretaria divenuta tour operator. Cancellazioni, annullamenti dell’ultimo minuto, perdita di caparre e difficoltà nel relazionarsi con help desk, chatbot e piattaforme anonime sono gli inciampi a cui è difficile scampare quando ci si improvvisa, in un mondo che negli ultimi anni è diventato ancora più complesso.

“Oggi KKM Group acquista 110.000 biglietti aerei all’anno per un transato di circa 35 milioni di euro”. I numeri non hanno tanto il significato di rendere la dimensione del gruppo, quanto di dare conto delle garanzie e delle tutele che è in grado di esprimere nei confronti dei suoi clienti, grazie al network di relazioni con le compagnie aeree, i gruppi alberghieri e i tour operator.

“L’agente di viaggio è il meccanico, colui che aggiusta i guasti e presta l’assistenza qualificata”. La parola chiave che Andrea condivide con i suoi collaboratori è problem solving: una travel company a servizio completo oggi lavora mentre il cliente è in viaggio, monitorando i contesti, prevenendo gli inconvenienti e risolvendo le urgenze. “Ci formiamo e informiamo costantemente su nuove destinazioni, strutture e procedure, così da accompagnare il nostro cliente da quando programma il viaggio, a quando parte, fino al momento del ritorno”.
Sul valore riposto nella persona, Andrea trova sinergia perfetta con Compagnia delle Opere Insubria ed entra nel network dei partner a disposizione degli associati. “Ho trovato uno sparring partner e un alter ego grazie al quale ho accresciuto la mia conoscenza e apertura mentale”. Generare empatia, operare con competenza, prevenire i possibili disguidi, offrire un’esperienza positiva indimenticabile, come vivere un gran premio di Formula 1 all’interno di un paddock, rappresentano la volontà di valorizzare il tempo e la relazione con quelle persone, che rappresentano la ricchezza più rara nella vita e nel lavoro.