Auguri di Santa Pasqua 2020

"Siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati ma, nello stesso tempo, importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca ci siamo tutti. E ci siamo accorti che non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo. Ma solo insieme. Nessuno si salva da solo.”Sua Santità Papa Francesco Carissimi,ho riflettuto molto in queste settimane su ciò che ci sta accadendo e il perché! Davanti ad una domanda così grande è difficile trovare una risposta compiuta, perché alcuni fatti che accadono sono più grandi di ogni immaginazione. Sicuramente i piani e i progetti che ognuno di noi aveva pensato all’inizio dell’anno sono stati completamente stravolti, le incertezze prevalgono anche sul nostro futuro, delle nostre famiglie, delle nostre aziende e dei nostri collaboratori. La stessa socialità a cui siamo stati abituati, è messa a dura prova. Nessuno di noi ha risposte sul futuro, ma sono certo che la nostra fragilità o è vissuta insieme o è solo una pura pazzia. Solo facendo domande giuste, cioè non preconfezionate, potremo superare questo periodo. Allora l’unico modo di fare gli impreditori o i professionisti oggi, è accettare che questa quotidianità ha bisogno, fin d’ora, di un nostro cambiamento nella vita e nel modo di lavorare. Per questo anche l’Associazione ha dovuto cambiare il suo modo di vivere accanto ad ognuno di voi, e dovrà cambiare il suo modo di operare da qui in avanti. Il contributo vissuto in queste settimane attraverso i webinar proposti o gli incontri virtuali di confronto dicono che ognuno di noi ha bisogno di relazione, non può vivere da solo, e come ci ha ricordato il Santo Padre nessuno si salva da solo. A nome della struttura e dei membri del direttivo della Compagnia delle Opere Insubria, auguro a voi, ai vostri collaboratori e alle vostre famiglie i più sinceri auguri di una serena Santa Pasqua. Marco SilanosPresidente Compagnia delle Opere Insubria

«Non andrà tutto bene... ma ce la faremo»

La lettera del nostro associato Giulio Broggini, di Compagnia delle Opere Insubria, di fronte alla nuova quotidianità che ci attende: «Cosa vuole e vorrà dire fare al meglio il proprio lavoro?» Sono un commercialista.Cosa significa fare il commercialista ai tempi del Coronavirus? Faccio parte di una categoria avvantaggiata? Svantaggiata?  Sono svantaggiato perché mi tocca leggere tutti i provvedimenti che vengono emanati con frequenza quasi giornaliera, studiarli, interpretarli, spiegarli ai miei clienti? Sono sfortunato perché come spesso accade sarò l’ultimo fornitore dei miei clienti ad essere pagato? Perché la mia categoria non avrà diritto ai 600 euro? Perché faccio parte di quelli che non possono chiudere? Oppure sono avvantaggiato: perché ho un lavoro da fare, perché i miei clienti hanno bisogno di me, perché a differenza di tanti ho ancora clienti, perché ho un motivo valido per uscire di casa? Ci sono tante domande, in questi giorni, che ci frullano per la testa e a cui non riusciamo a dare risposte. Ma una cosa ho capito: come si affronta tutto questo? Facendo il proprio lavoro, e facendolo al meglio. Come commercialista (e come associato a Compagnia delle Opere) ho certamente una grande fortuna: quella di dover e poter parlare quotidianamente con tanti imprenditori. Ho il privilegio di ascoltare le loro storie, confrontarmi sulle idee per andare avanti o … per non andare troppo indietro; ho il privilegio di frequentare una categoria umana che ha nel DNA la forza di non abbandonarsi alla sconfitta, di lottare per il proprio nome, per le proprie aziende, per i propri dipendenti. Categoria umana che è abituata a fare, a prendersi responsabilità, a rischiare, a trarre forza da piccole vittorie. È dal quotidiano confronto con gli imprenditori che si alimenta in me la certezza che ce la faremo; che non andrà tutto bene (non sta andando tutto bene!) ma che ce la faremo. Cosa vuol dire “fare il proprio lavoro, e farlo al meglio?”. Significa, per me, e per gli amici imprenditori che ho la fortuna di frequentare, dedicare tempo ad esaminare il modo di condurre le nostre aziende e le nostre persone. Mettere in discussione le nostre certezze e le nostre abitudini. Ripensare al modo che abbiamo di presentarci al mercato, alle banche, ai fornitori. Rivedere i nostri processi produttivi, i nostri segni distintivi, il nostro apparato amministrativo. Ciò che certamente caratterizzerà il prossimo futuro sarà un periodo di fragilità finanziaria e di conseguente diffidenza. I clienti, i fornitori, le banche, i soci… tutti vorranno sentirsi rassicurati, tutti vorranno avere davanti imprenditori fiduciosi e consapevoli della strada da percorrere. Ma la fragilità finanziaria sarà una compagna fastidiosa, potenzialmente letale se non si avrà il coraggio di guardarla negli occhi. Avere il coraggio di stare davanti alle proprie fragilità è la sfida della vita. Stare davanti alla fragilità finanziaria significa dotarsi di un sistema di controllo dei flussi di cassa prospettici, ordinare per righe e colonne le nostre spese mensili, e provare a confrontarle con gli incassi attesi, senza nascondere a noi stessi i problemi, ma muovendoci per tempo a fare ciò che un imprenditore sa da sempre fare: prendere decisioni, fare scelte. Ma scelte consapevoli, dettate dall’osservazione della realtà. Sono un commercialista… e in questi giorni continua a risuonarmi in testa il disposto normativo introdotto, poco più di un anno fa, al comma 2 all’art. 2086 del codice civile: “l’imprenditore … ha il dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alla dimensione dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa e della perdita della continuità aziendale, nonché di attivarsi senza indugio… per il superamento della crisi e il recupero della continuità aziendale”. Che, per tutti, non significa altro che fare il proprio lavoro, e farlo al meglio, con maggiore consapevolezza, non perché ce lo impone qualcuno ma perché è necessario al fine di sapere come e dove condurre le nostre aziende.  Tutti quelli che appartengono, come me, a Compagnia delle Opere, hanno la mia stessa fortuna: avere a disposizione imprenditori con cui confrontarsi, con cui farsi Compagnia. Una Compagnia con cui condividere preoccupazioni, soluzioni, idee… per fare meglio, oggi, il proprio lavoro. Giulio Broggini

Dove nascono le risposte

Coronavirus, Guido Bardelli: «Quelle esperienze positive che ci aiutano di fronte al dramma». Pubblichiamo una sintesi dell'intervento del Presidente Cdo, Guido Bardelli, al Consiglio Direttivo dell'Associazione svoltosi in videoconferenza martedì 31 marzo 2020.  Guarda il video per ascoltare le parole di Guido Bardelli. https://youtu.be/FnjvOo27AoY Guido Bardelli - Presidente Cdo

«Aperti seguendo regole e mission»

La testimonianza di Gabriele Scampini, di Solidarietà e Servizi Cooperativa Sociale, al lavoro tra giuste limitazioni, il grazie dei clienti e uno sguardo amorevole verso i propri ragazzi. «Grazie per non averci lasciato, nonostante le difficili condizioni». Basta questa semplice frase di un cliente di un’azienda importante a spiegare quello che Gabriele Scampini, della cooperativa Solidarietà e Servizi, che dà lavoro a persone con fragilità, mostra con un cartello alla fine di questo video: seguendo tutte le regole, realizzando nuovi protocolli di sicurezza, ponderando seriamente il da farsi… «Il bene non si ferma». Guarda il video per ascoltare le parole di Gabriele Scampini. https://youtu.be/5gN59ZmMk-4

Gianluca Favro: «L'Italia è meravigliosa, si rialzerà»

I volti dei nostri soci sono forse la (ri)scoperta più bella di queste settimane così difficile e drammatiche. Il racconto di vita e lavoro di Gianluca Favro. Precursore dello smart working, in quanto già da alcuni anni svolge gran parte del suo lavoro da casa, in ascolto delle aziende sue clienti, Gianluca Favro, associato a Cdo Insubria, racconta le sue giornate, tra nuovi progetti e passioni personali da coltivare. Guarda il video per ascoltare le parole di Gianluca Favro. https://youtu.be/8PDUc26DGbU

06.04 | Webinar - Comunicare l'azienda...

Apriamo il sipario al nuovo MOnDO! Il mondo è cambiato molte volte e sta cambiando di nuovo. Insieme ci adatteremo a nuove modalità di condurre le nostre vite e le nostre relazioni. Vi invitiamo a partecipare a questo “Atto quinto virtuale” per scoprire insieme a Gianluca Favro - direttore creativo content&brand e scrittore - come la vostra azienda può diventare un brand di valore. L’intento è quello di proporvi attività che possano aiutare a vivere meglio questo momento, analizzando noi e quello che ci sta attorno perché non vogliamo restare fermi ma vogliamo continuare a crescere agendo in modo che #relazioneinazione ci accompagni in ogni momento. GUARDA IL WEBINAR Per informazioni e chiarimenti scrivi a: segreteria@cdoinsubria.org

Raccolta fondi: donato un ecografo

“Aiutaci a curare chi si è ammalato", questo l'invito fatto, attraverso la raccolta fondi da Banco Farmaceutico, Compagnia delle Opere e Medicina e Persona. Lo scorso 31 marzo il primo atto di questo importante gesto inserito nell'ambito del progetto #FAREINSIEME: è stato consegnato un ecografo portatile Lumify – Philips (valore 20.600 €) all'ospedale da campo allestito dall'Esercito nell'ex-arsenale militare di Piacenza. Si tratta di uno strumento per diagnosticare la polmonite da Coronavirus e le sue evoluzioni, dotato di tre sonde e collegato ad un tablet. Nell’ospedale, montato dal 1° reparto di Sanità di Torino in sole 72 ore, sono ricoverati 39 pazienti affetti da Covid-19 e vi operano 37 militari, tra medici, infermieri e personale sanitario. La struttura ha 40 posti (ampliabili a 60), più 3 di terapia sub intensiva. La generosità di tanti ci sta consentendo di portare un importante contributo e l'acquisto di farmaci e apparecchiature per altre strutture prosegue. Vi terremo informati sulle prossime donazioni così da poter condividere ogni passo insieme. Grazie ancora a tutti voi per la vostra generosità! Non fermiamoci ora e continuiamo a donare. Per donare clicca QUI

03.04 | Webinar - Il tempo giusto ai tempi...

Apriamo il sipario al nuovo MOnDO! Il mondo è cambiato molte volte e sta cambiando di nuovo. Insieme ci adatteremo a nuove modalità di condurre le nostre vite e le nostre relazioni. Vi invitiamo a partecipare a questo “Atto quarto virtuale” per scoprire insieme a Padre Natale Brescianini - monaco camaldolese e “spiritual coach” - come cambieranno le modalità di gestire il nostro tempo, i nostri spazi e le nostre relazioni. L’intento è quello di proporvi attività che possano aiutare a vivere meglio questo momento, analizzando noi e quello che ci sta attorno perché non vogliamo restare fermi ma vogliamo continuare a crescere agendo in modo che #relazioneinazione ci accompagni in ogni momento. GUARDA IL WEBINAR Per informazioni e chiarimenti scrivi a: segreteria@cdoinsubria.org

Piacentini: «Benvenuti nel mio caffé digitale»

Enrico Piacentini di Wellnet Srl, esperto di trasformazione digitale, associato a Cdo Insubria, ci invita a riflettere sul paradigma del lavoro “agile” che ci sta accompagnando (sia pur forzatamente) in queste settimane. Si tratta, a ben vedere, di una modalità presente da molto tempo. Come affrontarla, quindi, nel migliore dei modi, oggi che sta esplodendo? Tutto parte dalla propria cultura aziendale, anzi personale in materia. La cultura digitale ha un livello di entrata che si sta abbassando, ma dobbiamo essere impegnati in un costante apprendimento proprio perché le tecnologie evolvono velocemente. Non dimentichiamoci che queste nuove tecnologie “smart”... non lo sono poi così tanto e hanno un ruolo abilitante. L'invito di Piacentini, che in Wellnet è Digital Coach & Sales Executive, è a proseguire il dialogo... con un vero e proprio caffè in compagnia, in salsa digital. Guarda il video per ascoltare le parole di Enrico Piacentini. https://youtu.be/gHkb_7Xbzn0