Il valore di "fare insieme"...

Buongiorno a tutti, in questo periodo ho avuto occasione di dialogare con molti di voi con grande piacere. Quanto ci sta accadendo sta facendo emergere la fatica nello stare di fronte alle contraddizioni della vita e questa pandemia sta accentuando tutto questo.Nelle varie letture mi sono imbattuto in un articolo del prof. Vittadini che vi invito a leggere e che mi ha fatto riflettere ulteriormente su ciò che stiamo vivendo e sulla speranza che ognuno di noi porta con sé.Come diceva Sant’Agostino la speranza ha due figli: la rabbia e il coraggio. La rabbia per indignarci delle cose che non vanno bene; il coraggio per iniziare a cambiare le cose che non vanno bene.Se ci fermiamo alla rabbia rischiamo di sfociare nel risentimento o nella violenza. Il coraggio, invece, ci permette di andare avanti con determinazione, forza, ottimismo e resilienza.Quanto espresso non vuole essere una “pillola” di consolazione, ma ritengo nuovamente fondamentale sottolineare il nostro "fare" Associazione; quel "fare", che fin dal primo momento ci ha messo al vostro fianco sia nei momenti belli sia nei momenti meno belli.Come abbiamo già avuto modo di vivere insieme le cose fatte sono state molte e ancora molte ne faremo.Stanno cambiando tempi e modi con cui viviamo la nostra vita personale e professionale ma certamente non cambierà mai la nostra volontà di ascoltarvi e accompagnarvi nelle attività quotidiane così che nessuno mai si possa sentire solo!Un caro salutoMarco SilanosPresidente Compagnia delle Opere Insubria

Ritroviamo l'entusiasmo e l'amore per il Paese

In queste settimane di dibattito sul Referendum 2020, Guido Bardelli - Presidente di Compagnia delle Opere, osserva che è emersa la possibilità di: «Affrontare il tema della politica e la sua rilevanza per la vita del Paese riproponendoci le domande più vere sul senso stesso della politica».  Attraverso le interviste fatte con Luciano Violante - Presidente emerito della Camera dei Deputati, Valerio Onida - Presidente emerito della Corte Costituzionale e Guido Bardelli, offriamo alcune riflessioni cosi che ciascuno possa valutare la propria scelta per il SI o per il NO. Intervista a Luciano Violante GUARDA IL VIDEOIntervista a Valerio Onida GUARDA IL VIDEOIntervista a Guido Bardelli GUARDA IL VIDEO Buon voto a tutti!

Lettera ai Soci da Guido Bardelli, Presidente Cdo

Fatti domande e vivrai, diceva una canzone. Le sollecitazioni nate nella settimana del Meeting di Rimini si stanno rivelando molto utili in questi primi giorni di ritorno al lavoro o, comunque, di riapertura a pieno ritmo delle nostre imprese e opere sociali. Se i giornali non hanno perso di vista il messaggio sul “debito buono e debito cattivo” lanciato da Mario Draghi, come bussola per prendere le decisioni migliori in fatto di politica economica, sono innumerevoli gli spunti che ciascuno di noi può fare suoi, semplicemente riguardandoli on line, come le testimonianze di  medici e infermieri, gli esempi di economia sostenibile in atto, i dialoghi sul “sublime” – provocazioni quanto mai concrete per guardare la realtà di oggi – insieme a tante altre esperienze culturali.Il Meeting si è poi concluso con un titolo per il 2021: «Il coraggio di dire “io”» che è valido fin da ora. Infatti, resta intatta e si rafforza la domanda che rappresenta in qualche modo un compito per tutti coloro che vogliono prendere seriamente la vita e il lavoro in questo periodo segnato dal coronavirus: dove trovare il coraggio di “dire io” in questi nuovi giorni di lavoro? Che cosa significa questo per un imprenditore responsabile, di fronte alle scelte per generare sviluppo, nel rapporto con dipendenti, fornitori e clienti? Qual è il modo adeguato per ripartire, o meglio, riaprire la nuova stagione? Come possiamo, in definitiva, riuscire ad essere creativi, trovando soluzioni straordinarie per problemi antichi e nuovi?Sono domande, queste, da cui ne nascono mille altre, in quanto chiamano immediatamente a una decisione e all’azione: bisogna diventare più veloci a interpretare i trend macroeconomici? Formarsi sugli aspetti sociologici di una pandemia? Aggiornare di continuo i protocolli interni ed esterni? Rivedere e correggere il tradizionale strumento del business plan? Come far coesistere obiettivi di breve e lungo termine? Ancora: come rimanere informati su ciò che accade – in generale e nel proprio settore – con la consapevolezza di una crescente discordanza tra pareri sempre “autorevoli”?Già prima della crisi ci siamo impegnati a rilanciare il tema delle domande giuste come metodo per non rimanere imbrigliati nella paura, nelle iper semplificazioni della realtà e nel perenne rischio di delegare indirettamente ad altri le proprie responsabilità.Questo cammino riprende e continua dentro ogni Cdo locale e a livello nazionale, dando vita a svariate serie di appuntamenti – sia on line sia in presenza – percorsi formativi, assemblee pubbliche, laboratori tematici e servizi che nel loro insieme mirano a rendere la qualità del nostro farsi compagnia nel lavoro e nella conduzione delle imprese sempre più all’altezza delle nostre domande. Anche l’appuntamento elettorale del 20 e 21 settembre – con il referendum costituzionale, il rinnovo di sette consigli regionali e le amministrative in quasi mille comuni – non è affatto estraneo a questo impegno volto ad approfondire, giorno per giorno, l’utilità del fare associazione oggi, in dialogo con le altre componenti della società per il bene del Paese. Guido BardelliPresidente Compagnia delle Opere

Contributo a fondo perduto

L'Art. 25 del D.L. 34/20 (DL “Rilancio”) prevede un contributo a fondo perduto al fine di sostenere i soggetti colpiti dall'emergenza epidemiologica “Covid-19”. I beneficiari del contributo, saranno le imprese e i soggetti titolari di partita IVA: che nel 2019 non hanno conseguito ricavi o compensi superiori ai cinque milioni di euro;che potranno dimostrare che l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di Aprile 2020 sarà inferiore ai due terzi dell'analogo dato relativo al mese di Aprile 2019; La percentuale del valore del contributo, varierà in base al volume dei ricavi e compensi relativi all'anno 2019, e sarà determinato secondo le seguenti modalità: 20 % per chi avrà registrato ricavi o compensi nel 2019 fino a € 400.000;15 % per chi avrà registrato ricavi o compensi nel 2019 compresi tra € 400.000 e € 1.000.000;10 % per chi avrà registrato ricavi o compensi nel 2019 compresi tra € 1.000.0000 e € 5.000.000. Sono presenti dei tetti minimi rappresentati da € 1.000 per le persone fisiche e € 2.000 per le imprese. Sarà possibile presentare la domanda fino al 13 Agosto 2020, tramite intermediari abilitati attraverso il canale telematico messo a disposizione dall'Agenzia delle Entrate. Per informazioni e approfondimenti scarica la seguente documentazione:Guida Fondo Perduto – Agenzia delle Entrate

Cosa cambia con il G5?

Uno dei dossier chiave all'interno della disputa commerciale in corso tra Cina e Stati Uniti riguarda lo sviluppo della tecnologia 5G. Il primato tecnologico su questa specifica infrastruttura potrebbe permettere alla Cina (che secondo recentissime indiscrezioni sembra si stia già concentrando addirittura sul 6G) di segnare uno storico sorpasso sugli USA come paese leader nella generazione di nuove tecnologie.  Ma che cos'è esattamente la tecnologia 5G? Per sviluppo del 5G si intende la messa a punto della rete infrastrutturale che consentirà al traffico telefonico di viaggiare ad una velocità mai raggiunta dalla tecnologie oggi esistenti;Si stima che la tecnologia 5G farà la propria comparsa nel mercato entro la fine del 2020 (in Italia è attesa a giugno 2020);Ad oggi la leadership nello sviluppo di questa tecnologia è in mano ad alcuni grandi operatori mondiali come ZTE e Huawei (Cina), Ericsson (Svezia), Cisco e Qualcomm (USA). Quali impatti potrà avere il 5G sulla vita delle aziende e degli imprenditori in generale? Oltre a garantire una velocità superiore, il 5G consentirà una maggiore stabilità della rete con la possibilità di collegare efficientemente macchine e dispositivi;In particolare, la diffusione del 5G è considerata un elemento abilitante l'adozione delle tecnologie di Industry 4.0 in azienda, come la realtà aumentata e appunto l'internet of things (il collegamento di device e macchine da remoto);Esistono tuttavia anche dei potenziali rischi legati all'uso di questa nuova infrastruttura. In particolare, si teme che la protezione dei dati sensibili (inclusi brevetti e avanzamenti tecnologici) possa essere messa a repentaglio e favorire le aziende che controlleranno la creazione e manutenzione di questa rete. Nel bene e nel male il 5G rappresenterà molto probabilmente l'avanzamento tecnologico più rilevante del 2020. Nonostante molti degli effetti di questa nuova tecnologia saranno compresi solo nel medio-lungo periodo, è verosimile attendersi una serie di impatti nella nostra vita quotidiana già a partire dai prossimi mesi. Fonte: Centro Studi Cdo

"Nuove dinamiche manageriali nelle Pmi"

Dal 18 al 24 agosto 2019 presso la Fiera di Rimini si è tenuta la XL Edizione del Meeting dal titolo “Nacque il tuo nome da ciò che fissavi”. Sei giornate intense, con ospiti di rilievo, che hanno affrontato i temi legati all’attuale situazione sociale, economica e culturale del nostro Paese, in ottica anche di potenziale sviluppo futuro. Tra i numerosi incontri, segnaliamo «Nuove dinamiche manageriali nelle PMI», svoltosi il 19 agosto, presso l'Arena Cdo for Innovation, che ha visto come relatori Federico Visconti, Rettore LIUC Università Cattaneo e Paolo Bricco, Giornalista de Il Sole 24 Ore, moderati da Bernhard Scholz, Presidente Cdo. La struttura delle PMI italiane e il loro posizionamento nel panorama economico e sociale è stato uno dei temi trattati. Ritroviamo sul mercato imprese caratterizzate da un altissimo livello di creatività e da una particolare capacità di risolvere problemi con flessibilità. Se da un lato questi sono due punti di forza, dall’altro si riscontra una difficoltà a rispondere ai criteri di efficacia gestionale e di produttività richiesti dalla competitività di un’economia globalizzata. "Siamo in presenza di una forte imprenditorialità e di una scarsa managerialità" afferma Federico Visconti, evidenziando quanto sia importante che gli imprenditori, oggi, cambino atteggiamento rispetto alle tecniche di management e ai nuovi strumenti legati alla digitalizzazione. Per questo diventa fondamentale una nuova forma di managerialità, in cui si deve dare spazio ai giovani, più propensi al cambiamento e all’innovazione. Paolo Bricco, rafforzando la visione di Visconti, ricorda come in Italia "la figura del manager deve far fronte a negatività come la giustizia civile o le infrastrutture". L’investimento sul quale devono lavorare le imprese è quello di costruire una rete per migliorare il proprio posizionamento sul mercato. Clicca QUI per guardare il video dell’incontro.