Assemblea Generale 2019: il video

Prego tutti voi di raccontare a quante più persone possibile ciò che stiamo vivendo insieme, così che anche loro possano scoprire la nostra bellezza… La bellezza di CdO Insubria Marco SilanosPresidente CdO Insubria https://vimeo.com/342935926

Assemblea Generale Annuale 2019

“ERA MIO PADRE” Un qualcosa che resta… in noi e nelle persone incontrate nel loro cammino. Questo il titolo dell'assemblea generale annuale tenutasi l’11 giugno 2019 presso Le Robinie Hotel . “Un viaggio” nel quale ci hanno accompagnato due ospiti incredibili: Valentina Losa, titolare di G.D.E. Bertoni “la figlia della Coppa del Mondo” e Gianfelice Facchetti, attore, regista e giornalista “figlio del grande Giacinto Facchetti”. Dopo il piacevole incontro con i due ospiti, l’evento si è concluso con una breve riflessione di Silanos sul triennio appena terminato. “Vorrei partire dal primo anno, dove abbiamo affrontato il tema del passaggio generazionale, proseguendo su tematiche che ci hanno portato a dialogare sul presente e sul futuro - nostro e delle nostre imprese. Nell’assemblea dello scorso anno, invece, abbiamo toccato una tema delicato, che riguarda la fiducia, la fiducia tra tutti noi, la fiducia nel lavoro e nella vita quotidiana che, a volte, ci porta a commettere errori ma, spesso, ci regala incredibili soddisfazioni. Sono convinto che la provocazione dello scorso anno sia stata accolta da tutti noi con entusiasmo e il naturale percorso ci abbia portato ad incontrare e scoprire persone speciali che non devono per forza essere un padre, ma possono essere amici, colleghi, clienti, fornitori o… PERSONE… che, ad un certo punto, diventano un dono.Tornare a creare spazi di comunità ritengo sia la partita che dobbiamo giocare insieme per dare un futuro alla nostra società. La ricerca di relazione, di cooperazione, è sempre presente nel cuore di ognuno di noi e davanti a vicende gravi che hanno colpito il nostro Paese, abbiamo visto riemergere la spinta solidale in tutta la sua potenza. Il problema più serio è che queste comunità non si creano artificialmente. O meglio, artificialmente, possiamo creare associazioni o nuove istituzioni, aggregazioni per così dire funzionali, dove più persone si mettono insieme per uno scopo che condividono. Può accadere però che in queste aggregazioni, si possa rimanere del tutto estranei gli uni agli altri, rischiando che l’unica motivazione che ci tiene assieme sia ottenere il vantaggio che ciascuno si aspetta. Non intendo dire che siano motivazioni sbagliate, per carità, ma non sono queste che fanno la differenza. Le comunità di cui abbiamo bisogno esistono per un principio di gratuità, o meglio di gratitudine.È necessario riscoprire il termine Solidarietà dove – due persone sono solidali se ciascuno risponde di tutto, non solo per ciò che è suo ma anche per l’altro. Oggi il problema è che siamo diventati ostili e aggressivi perché non ricordiamo più perché valga la pena essere solidali. Sono rimasto colpito dalla lettera di Larry Fink, CEO di BlackRock, uno dei fondi d’investimento finanziario più ricchi e influenti del mondo, proprietario anche del 5% di Banca Intesa Sanpaolo, che ha scritto a tutte le società dove hanno investimenti chiedendo di portare “un beneficio non solo agli azionisti, agli impiegati e ai consumatori, ma anche alle comunità in cui operano”, minacciando di uscire da società che non si porranno tale domanda. E si badi che non c’è nessun buon cuore o particolare senso morale in tutto ciò, ma solo la lucida e realistica considerazione che il profitto da solo non è sostenibile nel medio-lungo periodo. Se vogliamo incidere e durare nel tempo abbiamo bisogno di rafforzare il legame sociale. Sostenere la responsabilità e la libertà delle persone impegnate nel mondo del lavoro, favorire lo sviluppo delle imprese, delle opere sociali e delle attività professionali trovano attuazione in una vita associativa che costituisca un ambito di paragone, scambio di esperienze e possibilità di nuove conoscenze. Questo è ciò che vogliamo! Prego tutti voi di raccontare a quante più persone possibile ciò che stiamo vivendo insieme, così che anche loro possano scoprire la nostra bellezza… La bellezza di CdO Insubria" Marco Silanos Presidente CdO Insubria